PALMAROLA
E' la più grande delle isole satelliti di Ponza, con 136 ettari di superficie, e cime abbastanza alte: monte Guarniere (m. 249), la Radica (m.216) e monte Tramontana (m. 235). Dista dall'isola maggiore poco più di 7 miglia, ed ha una struttura tipicamente vulcanica, con morfologia analoga a quella di Ponza: scogli, grotte, faraglioni ne fanno un ambiente spettacolare. Qui l'uomo preistorico veniva dal Circeo a raccogliere l'ossidiana per costruire utensili ed armi. Sulle pendici delle alture si aprono decine di case grotta, scavate, a partire dal Settecento, dai ponzesi che qui si recavano a pescare o a coltivare i pochi, avari terreni.
 
ZANNONE
Dal 1979 fa parte del Parco nazionale del Circeo, dista da Ponza circa sei miglia ed ha una superficie di poco meno di 103 ettari. Il suo punto più alto è il monte Pellegrino (192 mt.). Ebbe insediamenti monastici nell'alto Medioevo: sono ancora visibili i resti di una villa Romana e i ruderi di un convento Benedettino-Cistercense abbandonato alla fine del XIII secolo.E' l'isola più settentrionale dell'arcipelago Pontino. Fu sede dell'uomo preistorico che lavorava l'ossidiana proveniente dalla vicina isola di Palmarola. Uno scavo ha messo in luce alcuni resti di ceramica grossolana. E' rimasta ancora intatta nelle caratteristiche originali di flora e di fauna.
 
PONZA
Adagiata su una delle coste più belle del Mediterraneo, tra il golfo di Gaeta e la punta del Circeo, l'isola di Ponza si segnala per la particolare salubrità del clima: dal mare limpidissimo sale la brezza ricca di iodio che, fondendosi con i raggi del sole, crea un raro e prezioso habitat.
Le coste prevalentemente frastagliate, costituite da pareti di rocce tufacee, con grotte, cale e faraglioni, rappresentano l'elemento caratteristico di un paesaggio in cui non mancano le insenature e le spiaggette, la più famosa ed estesa delle quali è Chiaia di Luna. Isola principale dell'arcipelago ponziano, di origine vulcanica, Ponza ha nella omonima località, disposta ad anfiteatro intorno al porto, il principale centro turistico-balneare.

Cosa vedere
La villa di Santa Maria, la Necropoli del Bagno Vecchio, le Grotte di Pilato, le chiese di S.Giuseppe, Madonna Assunta, Madonna della Civita, S.ss. Trinità; i monumenti: Mon.to ai caduti, Mamozio, Torre dei Borboni, Villa Augustea, il Fortino, Forte papa, il Mitreo.

DA NON PERDERE...

La magia della costa, molto frastagliata si sviluppa per oltre 41 chilometri offrendo scorci mozzafiato su falesie che precipitano a mare. Dal mare il profilo di Ponza si mostra mutevole, mai banale ed ovunque la si osservi domina la verticalità, con coste alte fino a 100 metri e diversi rilievi che culminano con il Monte Guardia a 280 metri di quota. Per apprezzarne appieno le meraviglie un’ottima idea è quella di noleggiare un’imbarcazione o farsi accompagnare da una guida locale.
Grotte di Pilato sistema di vasche ittiche romane, capolavoro di ingegneria idraulica.
Bagno vecchio, piccola baia a ridosso delle Grotte di Pilato che serviva, nell’epoca romana, da scalo mercantile secondario riparato dal vento di maestrale.
Punta della Guardia, all’estremità sud dell’isola è il secondo e più maestoso faro dell’isola, uno dei più belli del Mediterraneo. Superata la punta, il colore blu scuro dell’acqua denota la grande profondità. Siamo in alto mare, a poche miglia dagli abissi tirrenici che scendono fino oltre 3.000 metri di profondità. La Punta del Faro è raggiungile anche a piedi con una lunga ma piacevole passeggiata che sale dolcemente offrendo un panorama unico.
Faraglioni di Lucia Rosa delimitano una baia in fondo alla quale si trova una bella spiaggia di ghiaia, ottimo posto per pranzare o per un bagno ristoratore in acque limpidissime.
Frontone si trova a nord del porto, è un’insenatura che soddisfa le esigenze sia di chi ama rilassarsi sulla spiaggia attrezzata, sia di chi preferisce stare sugli scogli piatti. E’ raggiungibile a piedi per un sentiero lungo che inizia in località Campo Inglese a Le Forna, nei pressi del Poliambulatorio, oppure via mare.
Cala Felce piccola insenatura con spiaggia di ghiaia fine raggiungibile solo via mare, con servizio navetta da cala Fonte o dalle Piscine Naturali. Il mare presenta particolare oltre che colori spettacolari, un verde smeraldo che riflette la varietà delle rocce. Si possono trovare pietre sulfuree con cui fare maschere rigeneranti.
Cala Fonte, piccola baia con scogli piatti e accesso da terra, si può raggiungere comodamente in pullman o in auto. Facilità di parcheggio e accesso al mare per i pochi gradini che presenta. L’insenatura è piccola ma caratteristica, piccolo porticciolo di pescatori che in passato scavarono nella roccia delle pozze per farne dei vivai per aragoste. offrendo una lingua di sabbia ed uno scoglio piatto adiacente.
Cala dell’Acqua, approdo raggiungile da terra, sia a piedi che in auto. Famosa la punta estrema dell’insenatura chiamata Punta Papa sulla cui cima sorge un antico forte di età borbonica. Sono ancora visibili i resti dell’antica miniera di caolino e bentonite. A punta del Papa si trova, a poco più di una ventina di metri di profondità, il relitto di una piccola nave da trasporto inglese a carena piatta, che naufragò ed esplose durante l'ultima guerra a causa del maltempo e dei motori in avaria. Addentrandosi nella baia, a ridosso della scogliera, è visibile anche senza immergersi il relitto di una nave da carico.
 
EMERGENZA IN MARE
 
I Faraglioni di Lucia Rosa
 

Sito Online di Euweb